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Vecchio e nuovo nel buddhismo italiano |
| di Giampiero Comolli
A vent’anni dal riconoscimento dell’Unione Buddhista Italiana come ente di culto, pensiamo sia importante promuovere un dibattito articolato sulle dinamiche che la trasmissione del Dharma ha sviluppato nel nostro paese e sulla situazione che oggi viviamo come praticanti e come centri. Partendo dalla riflessione di un uomo di fede non-buddhista, ma da tempo interessato al mondo spirituale di matrice orientale in Italia, vogliamo aprire uno spazio di apertura critica e costruttiva su alcuni punti di difficoltà da lui evidenziati . Lo specchio che l’altro ci offre può permetterci di conoscerci meglio e farci riflettere per creare nuove prospettive. Dharma sarà lieta di ospitare altri interventi su questi temi, aprendo anche uno spazio di condivisione sul suo sito internet. Tratto da Riforma.it |


