Chiuso per 44 anni, il passo di Nathu La lungo l’antica via della seta è stato riaperto il 6 luglio. La via della seta è l’antico itinerario commerciale che univa la Cina al Mediterraneo, attraverso cui sono passate nei secoli merci, genti e idee. Non si tratta realmente di una unica strada ma piuttosto di un insieme di itinerari che traversavano l'Asia e che hanno anche permesso la progressiva diffusione del Buddismo dall’India verso oriente e occidente. Il passo di Nathu La si trova sulla direttrice sud della strada e collega l'India ed il Tibet via Sikkim. La riapertura della frontiera segnala un lieve miglioramento nei rapporti indo-cinesi in crisi dopo il 1962 quando l’esercito cinese attraversò il passo. L 'India rispose all'invasione cinese costruendo fortificazioni e stanziando un forte esercito nella zona. Con la riapertura della strada il ministero del turismo indiano spera che turisti e pellegrini buddhisti possano ritornare ed essere fonte di reddito per questo piccolo paese, che dipende fortemente dal turismo religioso e culturale e dal turismo di montagna. La riapertura a sorpresa del passo sembra annunziare una nuova era nei rapporti India –Cina che pur avendo un notevole scambio commerciale non hanno mai utilizzato per questo le frontiere dirette. Gli abitanti del Sikkim sono stati felici di questo nuovo clima e molti monaci buddhisti hanno espresso il desiderio di poter visitare Lhasa , ma si dubita che questo potrà avvenire nell’immediato futuro.
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