Fede e coraggio di vivere
di Mario Thanavaro Collana AMITA – Luce infinita Pagg 130
Trent’anni di vita trascorsi nell’esperienza di ricerca interiore sono qui riportati dall’AUTORE con leggerezza e profondità, come i petali e le radici del loto di copertinautore E’ felice il connubio tra gli Insegnamenti dei vari Maestri buddisti, incontrati e seguiti dall’AUTORE, tra i quali Ajahn Chah e Ajahn Sumedho, e le proprie personali conquiste interiori, così come sviluppato tra gli argomenti trattati. Se è facile, mi si passi la parola, aggiornare ai tempi attuali il linguaggio degli antichi Insegnamenti, non è certo altrettanto facile renderli odierni, contestualizzandoli nella vita contemporanea dell’AUTORE come essere umano, nella sua vastità e profondità di cercatore della Verità. E la Verità è nella semplicità: (da pag. 67) La pratica buddhista ci spinge a osservare e investigare l’esperienza del momento presente, senza indugiare nel passato o proiettarsi nel futuro. In questa luce, i problemi perdono molto della loro apparente complessità. E’ una pratica semplice che tende alla semplicità.” L’AUTORE giunge a farci riflettere sulle cause del nostro malessere interiore, di noi di questi tempi, non certo di oltre 2500 anni fa, come esmpio di imprinting che l’Uomo ha, dovuto alla percezione distorta della realtà, alla sua visione di permanenza nel tempo di tutto quanto è materiale, alla sua incomprensione che tutte le tensioni interiori, che si riflettono inevitabilmente nella manifestazione esteriore, sono il prodotto di cause interne. E cosa può esserci di più totalizzante, stravolgente, rivoluzionario per giungere a ribaltare il prorprio punto di vista che seguire l’AUTORE quando, esemplarmente parlando di sé e delle sue scelte di vita, scrive.”Con il cuore in mano feci un salto nel vuoto”.
Leopoldo Sentinelli
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