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La voce europea del buddhismo |
| Esperienze e proposte per il nuovo triennio
Come ogni anno, durante a fine settembre si è svolta l’assemblea dell’EBU — European Buddhist Union — ospite del monastero Lerab Ling nel sud della Francia della tradizione Rigpa. Quaranta rappresentanti di centri buddhisti e unioni nazionali provenienti da dodici paesi europei si sono incontrati per delineare insieme i programmi per il futuro. Sono state prese in esame le attività svolte dai comitati di lavorole e ciascuno ha offerto il suo contributo per immaginare una nuova fase, che riesca a rafforzare il ruolo dell’EBU e rendere la presenza buddhista più attiva a livello internazionale. I comitati delle Unioni nazionali e dei rapporti con le istituzioni europee hanno lavorato molto conoscendosi e scambiandosi informazioni su temi di interesse comune. Il comitato dei rapporti con le istituzioni dell’Unione Europea — l’EBU è presente come partecipante all’interno del Consiglio d’Europa — ha collaborato alla stesura di un dossier sulla realtà religiosa nel Vecchio Continente e, nello stesso tempo, ha cercato di avere rapporti più diretti con la commissione europea a Bruxelles. Gli altri comitati hanno svolto un lavoro di network tra gli associati mentre il comitato per i giovani ha avuto maggiori difficoltà nel proporre delle attività comuni. Questo è un punto molto delicato nella trasmissione del Dharma in Europa; lo si è visto anche dall’età media dei partecipanti a questa riunione, in cui i giovani erano pressoché assenti. Dall’esperienza di tutti, è un dato che accomuna gran parte dei centri europei ed è uno dei punti su cui l’azione dell’Unione buddhista europea vuole essere diretta. Il nuovo consiglio direttivo eletto per i prossimi tre anni avrà molto da fare. Facciamo i nostri migliori auguri al nuovo presidente James Cresswell e alla sua équipe per un lavoro in comune basato sul rispetto, sull’armonia e sulla convinzione che nessun altro dono può superare il dono del Dharma. Per info: www.e-b-u-.org. |


