| A due anni dalla firma nulla si muove. Nell'aprile 2007 l'allora presidente dell'UBI Raffaello Longo con l'allora Presidente del Consiglio Romano Prodi firmarono per la seconda volta - la prima era stata nel 2000 con Massimo D'Alema - l'Intesa tra l'Unione Buddhista italiana e il governo, come stabilito dall'articolo 8 della Costituzione. Dopo la firma l'Intesa doveva essere tramutata in un disegno di legge e portata alle Camere. Ma questo non e'avvenuto allora ne' e' avvenuto con l'arrivo della nuova legislatura e del nuovo governo di Silvio Berlusconi. Sembra ripetersi lo stesso copione che abbiamo gia' visto interpretato dai vari primi ministri succedutisi: si dicono interessati, a parole si mostrano aperti al dialogo e poi tutto si ferma. Ma questa volta almeno qualcosa di nuovo c'e'; , se non da parte del governo almeno da parte dell'Intesa. Infatti in quell'aprile del 2007 non eravamo soli: con l'UBI hanno firmato le Intese anche altre confessioni religiose: gli Ortodossi, gli Induisti, i Mormoni, i Testimoni di Geova, gli Apostolici e per il cambiamento di alcune articoli di Intese gia' in vigore i Valdesi e i Battisti. In alcuni casi l'unione fa la forza e quindi si e' pensato di collaborare insieme per riuscire uniti ad arrivare alla fine del viaggio. E'quindi nata la coalizione per le Intese che sta cercando di portare avanti il discorso con il governo e i rappresentanti della istituzioni. Le diverse confessioni religiose, salvo i Testimoni di Geova che non hanno aderito, si sono consorziate e stanno lavorando di comune accordo cercando di contattare gli esponenti politici e le massime cariche dello stato per sensibilizzarle al tema strettamente legato anche alla liberta' religiosa in Italia. Al momento le due revisioni delle Intese sono state tramutate in disegno di legge e sono giunte alla prima commissione affari costituzionali del Senato dove giacciono da quasie sei mesi. Per le altre nulla in vista. Per cercare di stimolare il governo e l'opinione pubblica e'cominciata un raccolta di firme a sostegno delle Intese, e' azione soft, un auspicio, un richiamo su un tema che riteniamo sia importante per garantire una effettiva uguaglianza tra cittadini di diverse fedi, che verra' fatto pervenire al governo in sostegno alla richiesta di presentazione alle Camere dei disegni di legge. La raccolta sta procedendo nei centri, nelle chiese e nei gruppi delle diverse religioni. E' stato anche allestito un sito internet in cui e' possibile aderire anche per via telematica alla raccolta. www.coalizioneperleintese.it |