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Canto della capanna di erbe |
| Mi son fatto una capanna di erbe
Senza nulla dentro che abbia un valore. Dopo un buon pasto, mi piace farci un pisolino. Il fieno del tetto mi sembra ancora tutto nuovo; Quando saro' stanco, ne mettero' di quello fresco. Chi ci abita e' sempre presente, Ma non lo si trova ne' dentro ne' fuori. Non si gingilla colla gente di mondo, E non gli piace nulla di cio' che amano. Questa piccola capanna contiene l'universo, Ed il mio corpo di carne ne fa parte integrale. I grandi Bodhisattva non dubitano della mia idea, Anche se gli umani la possono trovare strana. Se dite voi che la mia capanna pare scassata, Vi diro' che laddove sta, sta lo Spirito Uno. All'est o all'ovest, al nord o al sud, Cio' che conta, sono fondazioni solide. Con i suoi pini verdi al di sopra del tetto E le sue chiare finestre nelle pareti, Persino una reggia non la si puo' paragonare. Sottana sulle spalle, Un capuccio in testa, nessuna preoccupazione. Non e' che mi congratuli dal viverci, Come un negoziante che vanta il suo prodotto. E' solo che al tramonto, La mia mente e' senza limiti, davanti e dietro. Quando incontrai il mio maestro e udii le sue parole, Decisi di farmi una capanna e di viverci. Senza considerazione delle convenzioni sociali, Faccio come mi pare. Eppure, checche se ne dica, Il mio vero scopo e' svegliare la gente. Se volete incontrare la "persona" della capanna, httt:// zenmontpellier.site.voila.fr |


