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Bodhicitta e generosità |
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di Geshe Gedun Tharchin Non è facile comprendere cosa significhi profondamente essere generosi. Per arrivare a questa comprensione possiamo usare discorsi teorici oppure offrire degli esempi che parlano direttamente senza bisogno di mediazione, come fece un grande maestro passato, geshe Potowa. |
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L’argomento di oggi è la bodhicitta. Comunemente quando ci si riferisce ad essa, si intende quella relativa o relativa, cioè l’aspirazione ad ottenere l’illuminazione per poter aiutare tutti gli esseri senzienti a raggiungere lo stesso obiettivo, ma nei testi, nei sutra e nei commentari, si fa spesso riferimento a due diverse bodhicitta:
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Le paramita: dana, la generosità |
| Nell’azione della generosità ci sono tre soggetti: 1. la persona che dona, il donatore; 2. l’oggetto della donazione; 3. l’atto del donare. Bisogna comprendere bene che tutti e tre i soggetti sono vacuità. La vacuità è la loro realtà vera. Questo è il modo di praticare la generosità dei beni materiali. Un’altra storia riguarda un lama in India, che riceveva molte visite di persone provenienti dai villaggi vicini, ma lui non aveva nulla di materiale da offrire, né cibo, né altro, allora dava loro insegnamenti di Dharma. Nell’insegnare il Dharma la generosità del Dharma sorge dalla bodhicitta dell’aspirazione e il Lama, nello stesso momento, riconosce in tutti gli esseri senzienti la natura del Buddha, consapevole che le oscurazioni mentali che essi possono mostrare sono temporanee. L’insegnamento del Dharma ha l’obiettivo di dissolvere le oscurazioni mentali temporanee delle persone che ricevono tale dono, in modo che possa essere liberata la realtà ultima, la natura di Buddha, già viva e presente in ognuno. Questo è il modo di praticare la generosità del Dharma. La generosità del Dharma consiste nel chiarire, nello spiegare il Dharma e vi sono tre diversi modi per farlo: 1. Offrire l’aspetto terminologico, linguistico del Dharma; 2. Offrire il significato del Dharma; 3. Offrire i testi del Dharma. Se si è ancora lontani da elevate realizzazioni suggerisco di non tentare di dare agli altri insegnamenti di Dharma, ma di concentrarsi nella purificazione della propria mente. Nell’antica India c’era un monaco molto generoso, gentile e compassionevole che leggeva i testi del sutra, non per insegnarli ad altri, ma per la propria realizzazione spirituale, però mentre lui leggeva c’erano nell’aria esseri invisibili che ascoltavano, traendone grande beneficio; questo è Dharma. Quindi anche se pratichiamo il Dharma, leggiamo i sutra per il nostro avanzamento spirituale, se lo facciamo con compassione, amore e gentilezza, automaticamente esso diventa generosità del Dharma. Quando si legge il Dharma con lo spirito della generosità del Dharma, automaticamente, gli esseri invisibili, i naga, che ascoltano ne sono felici e ci aiuteranno. La terza generosità è la generosità della protezione. Se una persona con importanti realizzazioni protegge gli altri e opera per il loro benessere, conforta e rende naturalmente felici tutti coloro che hanno la fortuna di incontrarla. Mettendo in atto la generosità della protezione verso animali, persone, o chiunque sia meno capace di noi, rendiamo automaticamente felici tutti questi esseri con la sola nostra presenza. La generosità della protezione è offrirla chi è meno capace, meno potente, e infonde a tutti gioia eliminando ogni paura. Questo è il saper dare la generosità della protezione. Un esempio evidenzia questo concetto: Se ci trovassimo soli, in una regione deserta, sconosciuta, nota per la presenza di banditi e rapinatori, e vedessimo in lontananza avvicinarsi una persona sconosciuta avremmo una immediata reazione di paura, ma quando, nell’avvicinarsi, riconoscessimo in essa un monaco o un prete ci sentiremmo subito rassicurati. Poter trasmettere questa sensazione ad altri è la generosità della protezione. Geshe Kadampa Potowa era molto abile nel trasmettere il Dharma usando una gran quantità di chiarissimi esempi. Tutto il Lamrim e il Lojong viene così insegnato in questo testo. Abbiamo presentato la generosità dei bei materiali, del Dharma e della protezione attraverso esempi semplici e chiari e questo è un metodo molto originale ma efficace di spiegare il Dharma. Alcuni esempi sono strettamente connessi alla cultura tibetana e forse non è sempre facile darne una spiegazione esauriente, in ogni caso sono importanti, non dimentichiamoli. |
Il titolo dell’interessante testo di Geshe Potowa potrebbe essere così tradotto: “L’unione dei gioielli degli esempi del Dharma”, è l’unico insegnamento dato esclusivamente con esempi.
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