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Aspirare all'illuminazione |
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di Ribur Rinpoce In Tibet, i punti essenziali degli insegnamenti del Buddha sono stati formulati in un sistema chiamato lam-rim, o stadi del sentiero per l'illuminazione, che spiega tutte le tappe e le pratiche necessarie per ottenere l'illuminazione. In queste pagine troviamo le indicazioni su come sviluppare bodhicitta e praticare la trasformazione della mente grazie alla quale ognuno di noi diventa meno centrato su se stesso e più aperto agli altri. |
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Una volta giuntovi, ricevette dal maestro Serlingpa le istruzioni, complete e basate sull’esperienza, sia sulla tecnica in sette punti, sia sullo scambiare se stessi con gli altri. Praticò poi per dodici anni ai piedi del suo maestro, fino a sviluppare completamente bodhicitta. Così Lama Atisha acquisì entrambe le istruzioni-lignaggio: la tecnica in sette punti e lo scambiare se stessi con gli altri.
Riguardo l’istruzione in sette punti di causa ed effetto, si comincia meditando sull’equanimità e poi si procede attraverso i seguenti passaggi: |
I primi sei punti, riconoscere tutti gli esseri senzienti come propria madre e così via, sono le cause che fanno nascere il risultato, bodhicitta. Equaminità Prima di cominciare ad addestrare la vostra mente sul primo punto – riconoscere tutti gli esseri senzienti come vostra madre – dovreste sviluppare il pensiero di equanimità. è come dipingere un quadro: se desiderate dipingere qualcosa su una superficie, dovete prima essere sicuri che questa sia liscia e che non presenti irregolarità o macchie. Allo stesso modo, prima di poter addestrare la vostra mente nella meditazione sul riconoscere tutti gli esseri senzienti come vostra madre, dovete generare nella vostra mente l’equanimità verso tutti. In altre parole, dovete imparare a eliminare le discriminazioni fra esseri senzienti, che vi fanno sentire vicini ad alcuni e lontani da altri, e il modo di farlo è sviluppare l’equanimità. |
Ora vi spiegherò come meditare per sviluppare l’equanimità. Quelli tra voi che hanno familiarità con queste istruzioni, per favore meditino nel modo che sto spiegando. Quelli che sono nuovi, per favore prestino un’attenzione speciale e provino a tenere a mente le istruzioni. Tutti voi cercate per favore di avere l’intenzione di sviluppare bodhicitta, pensando che dovete realmente generare questa realizzazione nella vostra mente. Come ho detto in precedenza, queste istruzioni dei lama kadampa sono potenti ed efficaci, specialmente le istruzioni sull’unire la tecnica in sette punti di causa ed effetto e lo scambiare se stessi con gli altri, come insegnato da Lama Tzong Khapa. Così, per favore, state attenti e generate questa forte intenzione: “Praticherò e svilupperò sicuramente bo-dhicitta nella mia mente”. |
Vicino a lei c’è la persona alla quale vi sentite vicini, che vi rende felici non appena la vedete. Considerate questa persona come l’amico più grande, la persona che vi è più vicina rispetto a qualsiasi altra. Provate così tanto attaccamento per questa persona, al punto da sentire di non volerne essere separati nemmeno per un istante. Se esaminate le ragioni di tutto ciò, vedete che è perché in questa vita vi ha in qualche modo beneficiato, per esempio con risorse finanziarie e così via. Sulla base di alcuni benefici molto piccoli e per ragioni molto limitate, la vostra mente diventa felice ed eccitata. Tuttavia, dovreste pensare: “Sebbene in questa vita mi abbia beneficiato un po’, non sempre è stato mio amico. In molte vite precedenti, da tempo senza inizio, è stato mio nemico. Mi ha danneggiato così tanto che solo vedendolo dovrei nutrire una forte avversione. Non è ragionevole per me provare così tanto attaccamento e desiderio per questa persona per il solo fatto che mi ha beneficiato, mi beneficia e mi beneficerà, perché è stato anche l’opposto”. Pensando in questo modo ripetutamente, potrete domare il vostro sentimento di attaccamento. |
Anche se recitate tutti i giorni la preghiera dei Quattro pensieri incommensurabili – “Possano tutti gli esseri senzienti avere la felicità e le sue cause, possano tutti gli esseri senzienti essere liberi dalla sofferenza e dalle sue cause” e così via – fino a quando non svilupperete effettivamente equanimità, in realtà sarà come se pensaste e diceste: “Possano tutti gli esseri senzienti avere le felicità e le sue cause ed essere liberi dalla sofferenza e dalle sue cause – ma solo quelli che mi piacciono e non quelli che detesto”. Non importa quanto frequentemente e ferventemente voi recitiate i Quattro pensieri incommensurabili: fino a quando non avrete sviluppato equanimità, saranno solo parole. Non diverranno gli effettivi Quattro pensieri incommensurabili. Pertanto, è estremamente importante sviluppare equanimità, e anche se voi passaste mesi e anni meditando solamente sull’equanimità al fine di sviluppare tale realizzazione, sarebbe un modo estremamente proficuo di praticare la meditazione. Se riuscirete a pacificare le vostre sensazioni di attaccamento e avversione nei confronti di amici e nemici, ciò sarà di enorme beneficio per la vostra pace mentale.
Il prossimo punto, riconoscere tutti gli esseri senzienti come propria madre, è in realtà il primo passo per sviluppare bodhicitta. Lama Pabongka Dorje Ciang disse che questo punto non è facile e richiede molto tempo per essere sviluppato. Comunque, è cruciale e indispensabile, perché solo sulla base di questo riconoscimento potrete sviluppare i passi successivi. Non si faranno progressi senza di esso, così è molto importante dedicargli molta attenzione. |
Seguendo questo ragionamento, concluderete che le volte in cui avete preso rinascita sono innumerevoli. Non solo, ma in tutte queste rinascite, proprio come in questa vita, avete avuto bisogno di una madre. Per cento rinascite, avete avuto bisogno di cento madri; per mille rinascite, avete avuto bisogno di mille madri; e così via. Dal momento che avete avuto innumerevoli rinascite, avete avuto innumerevoli madri.
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Riconoscere la gentilezza delle madri esseri senzienti Il prossimo passo della meditazione è riconoscere la gentilezza delle madri esseri senzienti. Non è sufficiente riconoscere solamente che tutti gli esseri senzienti sono stati vostra madre, dovete anche riconoscere la profondità della loro gentilezza. Per esempio, la madre di questa vita è stata così gentile, portandovi con sé per nove lunghi mesi dal momento del concepimento, ponendo sempre molta attenzione a tutto ciò che mangiava e beveva, facendo qualsiasi cosa con l’unico pensiero di prendersi cura di voi. Anche il fatto che voi siate vivi e siate capaci di studiare e praticare il Dharma è dovuto completamente alla gentilezza di vostra madre, che vi portò nel suo grembo ed ebbe così tanta buona cura di voi sin dal tempo del concepimento.
Il prossimo passo è generare il desiderio di ricambiare la gentilezza di tutte le madri esseri senzienti. Domandatevi: “ Sono io in grado di ricambiare la loro gentilezza?”. Poi pensate: “Devo essere capace di ricambiare la loro gentilezza perché mi trovo in condizioni così fortunate: ho incontrato il Dharma, ho incontrato maestri perfetti, ho incontrato il sentiero e possiedo tutte le condizioni per praticare. Quindi debbo fare tutto quanto posso per liberarli dalla loro sofferenza e portarli alla felicità che desiderano. Devo fare tutto ciò per ricambiare la loro gentilezza”.
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Amore affettuoso Il prossimo passo, l’amore affettuoso, è il tipo di amore che una madre sente quando guarda il suo unico figlio. Quando una madre guarda suo figlio, questi gli appare in un modo meraviglioso e lei prova un grande amore verso di lui. Qui, generate lo stesso tipo di amore affettuoso nei confronti di tutti gli esseri senzienti, percependo tutti gli esseri in un modo meraviglioso e luminoso.
Il passo successivo è la grande compassione. Questa è una delle caratteristiche speciali degli insegnamenti del Buddha, e Lama Tzong Khapa in particolare pose moltissima enfasi su di essa come la causa speciale che porta il sorgere di risultati molto speciali. Anche il grande Chandrakirti, nell’introduzione al suo Entrare nella via di mezzo rese omaggio alla grande compassione, dicendo che è estremamente importante all’inizio, nel mezzo e alla fine. All’inizio, è il seme che vi permette di entrare nel sentiero Mahayana. Nel mezzo, mentre siete impegnati nella pratica delle sei perfezioni del bodhisattva, è il cuore della vostra pratica. Alla fine fa sì che il risultato, lo stato di buddha, maturi, e rende possibili tutte le meravigliose azioni dei Buddha per il beneficio degli esseri senzienti. Per cui, la grande compassione è lodata come estremamente importante all’inizio, nel mezzo e alla fine. |
Qual è l’indicatore o segno di aver generato la grande compassione nella vostra mente? è quello di provare, per tutti gli esseri senzienti, lo stesso desiderio che siano liberi dalla sofferenza che una madre sentirebbe per il proprio unico figlio. Quando una madre vede suo figlio vivere sofferenze intense, prova un incomparabile desiderio che suo figlio sia completamente libero dalla sofferenza. Il sentire questo medesimo, forte desiderio nei confronti di ogni e qualsiasi essere senziente, è il segno che avete generato la grande compassione. L’intenzione straordinaria Il passo successivo è quello dell’intenzione straordinaria. Questa si ha quando sentite che voi stessi, da soli, avete la responsabilità di eliminare tutta la sofferenza di tutti gli esseri senzienti e di portarli tutti quanti alla felicità che desiderano. è lo stesso senso di responsabilità che un figlio sentirebbe nei confronti di sua madre – sentendosi responsabile di farla felice e liberarla dalla sofferenza. Così, quando sentirete in questo modo verso tutti gli esseri senzienti e sentirete che voi stessi, da soli, otterrete questo risultato, allora avrete generato l’intenzione straordinaria. è ‘straordinaria’ perché è eccezionale o suprema, superiore all’intenzione degli uditori o dei realizzatori solitari, coloro che seguono il sentiero della liberazione individuale.
Il prossimo passo è l’effettiva generazione di bodhicitta, chiamata anche ‘la generazione della mente’. Essa deriva dal riflettere: “Sono davvero in grado di realizzare l’obbiettivo di eliminare tutta la sofferenza degli esseri senzienti e portare loro ogni felicità? A dire il vero, ora non posso realizzare tutto ciò nemmeno per un solo essere senziente. Se verifico chi ha la totale capacità per realizzare questo obbiettivo, vedo che è solo il Buddha. Solo il Buddha possiede le giuste qualità, grazie al suo potere, alla sua conoscenza e alla sua capacità di realizzare spontaneamente il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. A questo punto dovete riflettere sulle qualità di Buddha come degno oggetto di rifugio, come avevate fatto nella meditazione del lam-rim dell’individuo di scopo inferiore. |
In conseguenza di ciò, generate il pensiero che riuscirete a realizzare il beneficio di tutti gli esseri senzienti ottenendo voi stessi le qualità di Buddha. Questo significa che dovete generare la mente dell’illuminazione pensando: “Debbo realizzare la suprema illuminazione al fine di beneficiare tutti gli esseri senzienti”. Questo desiderio di diventare un buddha non è solo quello di abbandonare tutto ciò che va abbandonato al fine di ottenere il completo scopo solo per voi stessi. Precedentemente avete generato grande amore e grande compassione per ottenere il beneficio di tutti gli esseri senzienti, quindi è per questo scopo che ora generate il desiderio di divenire un buddha. Alcuni individui, come l’onnisciente Ghyalwa Ensapa, furono in grado di ottenere tale realizzazione in un periodo anche più breve – dodici anni o perfino tre anni. Questi praticanti avevano le stesse basi – il prezioso corpo umano e le altre condizioni – che voi avete ora. Quindi dovete sentire un senso di grande fiducia nell’avere le basi che vi danno la capacità di diventare un buddha. |
Ribur Rinpoce nacque nel Kham, nel Tibet orientale, nel 1923. Fu riconosciuto all’età di cinque anni come la sesta reincarnazione di Lama Kunga Osel, un grande erudito e maestro che passò gli ultimi dodici anni della sua vita in ritiro solitario. Entrato nel monastero di Sera je ,ottenne il titolo di geshe a 24 anni. In seguito alla Rivoluzione Culturale, Rinpoce lavorò con il Pancen Lama per restaurare al loro meglio alcuni tesori spirituali tibetani distrutti. Nel 1987, lasciò il Tibet e raggiunse Dharamsala. Da allora visse al monastero del Namghyal a Dharamsala dove, su richiesta di Sua Santità, scrisse numerose biografie di grandi maestri e una storia estesa della religione tibetana. Tratto da Il libro da cui è tratto questo articolo fa parte delle pubblicazioni della Je Tzong Khapa Edizioni Che cura l’edizione di testi, audio, video e prodotti multimediali sul buddhismo, con particolare enfasi sulla tradizione tibetana della scuola Ghelugpa. La Je Tsong Khapa si è posta come obiettivo quello di rendere disponibili e di diffondere i materiali conservati negli archivi audio e video dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, frutto dei suoi oltre venticinque anni di attività. La finalità è quella di agevolare lo studio e la pratica di Sutra e di Tantra secondo la trasmissione dei Maestri indiani e tibetani, integrata e resa attuale dalle spiegazioni dei Maestri contemporanei orientali e occidentali. E-mail: jtk@jtk.it |



