Fondazione
Centri Maitreya

Storia

La Fondazione Maitreya

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La Fondazione Maitreya è il più rilevante istituto di cultura per la promozione della conoscenza del Dharma («legge» o «insegnamento») buddhista in Italia, fondato da quella che è stata certamente una delle personalità di maggiore spicco nella storia del buddhismo nel nostro Paese: Vincenzo Piga (1921-1998).

La Fondazione Maitreya non fa capo ad alcuna delle scuole buddhiste ancora oggi esistenti e anzi promuove e sviluppa gli insegnamenti buddhisti di ogni tradizione, favorendo l’inserimento della dottrina buddhista in genere nella cultura occidentale. Un aspetto che ha rivestito sempre grande importanza nel pensiero di Vincenzo Piga è stato, appunto, la compatibilità delle religioni orientali con il mondo occidentale e la necessità di creare le condizioni per realizzare la permeabilità fra le due culture, convinto come egli era che attualmente stia prendendo forma un nuovo “veicolo”, che potrebbe essere chiamato Buddhayana (“via del Buddha”), ovvero il buddhismo occidentale: un buddhismo che sarebbe arricchito di un ulteriore spessore - la dimensione della solidarietà e della compassione - tramite l’incontro con l’esperienza cristiana. Maitreya, da cui il nome della fondazione, è il Buddha che deve venire: come nel passato, tutte le volte che la verità sulla salvezza è caduta nell’oblio, è apparso un Buddha, così nel futuro verrà un altro Buddha per rivivificare fra gli uomini la religiosità.

Storia della Fondazione


La Fondazione Maitreya è stata formalmente costituita il 23 giugno 1987 con atto pubblico e ha ottenuto il riconoscimento civile con decreto del Ministero dei Beni Culturali del 29 marzo 1991. L’art. 2 dello statuto ne elenca le finalità, che fra le altre sono quelle di sostenere le iniziative dei centri di dharma, promuovere e gestire attività editoriali per diffondere la conoscenza e la pratica del dharma, organizzare incontri e dibattiti sui temi del buddhismo, aiutare discepoli e maestri che si dedichino allo studio e all’insegnamento del dharma.


La Fondazione Maitreya, coerentemente ai propri fini statutari, organizza seminari e convegni con studiosi non solo di tutte le scuole buddhiste, ma anche di altre tradizioni religiose, a Roma e a Venezia. Inoltre, dal 1986 bandisce premi per tesi di laurea che abbiano per oggetto il buddhismo dal punto di vista storico, artistico, filosofico o altro (le commissioni giudicanti sono composte da professori e studiosi delle principali università italiane).


È pubblicato il periodico «Dharma», Trimestrale di Buddhismo per la pratica e per il dialogo, che ha sostituito la rivista Pāramitā.


Nel 1998, assieme ad altre comunità religiose, la Fondazione Maitreya ha firmato un protocollo di intenti con il Comune di Roma per la costituzione di un tavolo inter-religioso che propone iniziative nelle scuole romane per migliorare la conoscenza del pluralismo religioso e delle grandi religioni mondiali.

Rivista

Trimestrale di buddhismo per la pratica e per il dialogo

L’impegno editoriale della Fondazione è iniziato nel 1985 con la cura redazionale della testata PARAMITA, che nel 1999 ha assunto un nuovo nome DHARMA e una nuova veste editoriale e grafica.
       
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