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Sono ormai passati diversi anni da quando è nata Dharma, in seguito alla scomparsa di Vincenzo Piga, padre della Fondazione Maitreya, e alla necessità di dover cambiare il nome alla rivista che la Fondazione stessa aveva seguito per oltre 16 anni, PARAMITA. DHARMA con il suo sottotitolo esplicativo: trimestrale per la pratica e per il dialogo è stata l'erede e la continuazione di un lavoro che ormai oggi ha compiuto i venticinque anni, durante i quali la Fondazione Maitreya è stata sempre attiva nel promuovere una conoscenza del Buddhadharma non acritica, esotica, sterile ma una conoscenza che potesse vivificare la vita
dei praticanti, vivificare la cultura occidentale apportando quelle caratteristiche di attenzione, consapevolezza, compassione, gestione delle
emozioni e delle difficoltà, visione dell'interdipendenza che lega ciascuno e
tutte le cose, proprie all’insegnamento del Buddha. Il tempo è passato e oggi Dharma e la Fondazione Maitreya hanno cercato di trovare nuove possibilità per far conoscere questo tipo di approccio, che riteniamo sia il più vicino alla
sensibilità occidentale e possa meglio far radicare l'esperienza millenaria del buddhismo alle nostre latitudini. È stato aperto un nuovo portale in Internet; il nostro indirizzo è sempre lo stesso www.maitreya.it e da questo indirizzo
partono due strade: una più istituzionale che riguarda la fondazione stessa e le sue attività, l'altra è la finestra su DHARMA, su tutto ciò che è stato fatto in questi anni, sulle attività del buddhismo in Italia, sull'attualità del buddhismo nel mondo con la possibilità di entrare in contatto e di discutere su temi che riguardano la vita di ogni giorno, le grande domande legate al rapporto fra scienza e fede, fra cultura, società e religione, domande per cercare nuove risposte ai quesiti che una società, sempre più complessa e separata, come quelle in cui noi oggi stiamo vivendo, ci pone quotidianamente. I nuovi mezzi
tecnologici e le nuove possibilità di comunicazione devono essere usate con lo scopo di favorire lo scambio e siamo convinti che l'utilizzazione proficua di mezzi come Internet e il web siano fondamentali anche per far conoscere la tradizione buddhista e la sua capacità di arricchire, promuovere, e far lievitare una coscienza e una consapevolezza che possa meglio far fronte a tutte le urgenze dell’oggi. Per noi essere buddhisti significa essere buddhisti
italiani, essere uomini e donne, essere padri e madri, mariti e mogli, figli e figlie, elettori ed elettrici , essere persone che lavorano in una società industrializzata e via di seguito…. Significa essere immersi in dimensione di vivere sociale e privato ed è in queste due dimensioni che il significato del Dharma deve fornire una base e un lievito affinché si sviluppi quella “bontà fondamentale' che è dentro ognuno di noi e che oggi sembra difficilmente poter uscire fuori.
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